IL NOSTRO PRESEPE E LE MADONIE PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Dicembre 2017 11:29

DSC 7656Anche quest’anno la Scuola Primaria di Lascari ha inaugurato quello che è un appuntamento didattico fortemente identificativo della nostra realtà educativa: il “Nostro Presepe”.
“Nostro” è un aggettivo che denota lo spirito che questo “prodotto dei docenti e degli alunni” ha acquistato in 18 anni di percorso dalla sua prima “pietra” sino all’oggi. E’ “nostro” per la sua unicità e l’inventiva , l’originalità che sta dietro ad ogni personaggio, concepito prevalentemente dalla fantasia dei bambini.
Quando si racconta di una scuola che fa un presepe si pensa “semplicemente” ad un aspetto creativo, all’angoletto con il muschio o con pupetti di varie tipologia, il fiumiciattolo di stagnola ed il sughero. Non si pensa ad esempio che si possa fare matematica attraverso il presepe oppure imparare contenuti geografici del nostro territorio madonita.
E’ questo che da anni si propone alla scuola Primaria con i laboratori ed i percorsi tematici del presepe che di anno in anno hanno sviluppato conoscenze, abilità e competenze attraverso le attività laboratori ali.

Riprodurre la piazza del paese di Lascari? Fatto! Nel 2011. Ed ancora oggi la vediamo nell’allestimento del Presepe in una perfetta riduzione in scala che ha impegnato gli alunni in misurazioni e calcoli aritmetici.
Parlare della corretta alimentazione? Fatto! Nel 2012, quando si sono inventati i personaggi di Obesone e Stecchetta, che “Incarnano” i due opposti del rapporto scorretto con il cibo (Obesità ed anoressia).
Comprendere l’unicità di ogni essere umano e la diversità come risorsa? Anche questo è stato fatto! Nel 2014 sono nati i personaggi di Nonno Vincenzo, Giustino e Hamir che rappresentano le diversità verticale (per età) ed orizzontale (per etnia).
E…della solidarietà che ne dite? Ampiamente sviluppata nel 2016, ma anche nel 2012 con le scene ed i personaggi di Madre Teresa di Calcutta, i volontari di soccorso nelle terre ferite dal terremoto, la tragedia dei migranti con la nave affondata.
I segni di questi percorsi sono tuttora presenti con questi personaggi nel presepe odierno.
E quest’anno? Quale è stata la tematica e come è stata illustrata ai genitori, accorsi numerosi all’inaugurazione del 19 dicembre?
Dal Progetto d’Istituto sul territorio madonita viene fuori l’idea: inserire nel presepe la realtà territoriale, culturale e produttiva delle Madonie. Fa da sfondo scenico alla piazza di Lascari in miniatura un ampio telo in cui gli alunni hanno rappresentato le montagne che sovrastano il paese, scorcio di una parte del più ampio massiccio delle Madonie. Nascono ventisei personaggi, rappresentanti dei ventisei paesi del nostro territorio, ciascuno reca il gonfalone del proprio Comune e porta in dono a Gesù Bambino la sua tipicità.
Così si distinguono i nastri colorati del ballo della cordella di Petralia Sottana, i dolci tipici di Polizzi e Castelbuono, la “pasta a taiano” di Cefalù, i formaggi di Montemaggiore ed il pomodoro di Valledolmo.
Vengono portati in corteo molti elementi rappresentativi delle culture dei diversi Comuni: mascherine evocative del Carnevale di Castellana Sicula, un libretto che porta stampata sulla copertina l’immagine di Torre Roccella, i vasi di terracotta smaltata in giallo e verde che suggeriscono la tradizione ceramica di Collesano. E molto altro ancora. In primo piano ovviamente il gonfalone di Lascari ed il vassoio con i suoi tipici dolci natalizi “i turtigliuna” e quelli di San Giuseppe “i cassateddi”.
Sono presenti nella piazza virtuale bambini che fanno antichi giochi della tradizione, segno del percorso progettuale sul gioco e sul canto che, alla scoperta della nostra memoria, caratterizza la didattica delle classi dei più piccoli nell’Uda d’Istituto.
Il Presepe è stato inaugurato nel pomeriggio con una articolata manifestazione che ha visto l’affluenza di genitori affascinati e incuriositi, impegnati nella visione di tutte le tappe di progettazione e costruzione del percorso didattico del presepe.
Gli alunni delle classi coinvolte hanno illustrato, come piccole guide turistiche, i contenuti relativi al progetto sulle Madonie, ma anche i personaggi rappresentati nei percorsi passati. Hanno intonato canti e filastrocche in dialetto e rappresentato un laboratorio dal vivo, facendo immergere gli adulti nella concretezza della giornata scolastica e nella reale didattica laboratoriale. Hanno svolto egregiamente il loro compito di realtà dando prova dell’efficacia di un modo di fare scuola che promuove la creatività offrendo l’opportunità a ciascun alunno di mettere a frutto le proprie potenzialità.

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